Ingredienti

1 kg. farina 00
300 gr. zucchero + 150 gr. per fare il caramello
400 ml. acqua
150 gr. strutto
1 bustina di chiodi garofano
1 bustina di ammoniaca
1 bustina di cannella
1 cucchiaino di vaniglia
350 gr. di mandorle non pelate
1 tuorlo e 3 cucchiai di latte per spennellare il dolce
La tradizione
La ricetta di questo dolce è tipica di Reggio Calabria. Viene chiamato così perché fa bene allo stomaco e per questo motivo è un perfetto dopo pasto, che aiuta la digestione. La tradizione lo vede anche come biscotto da colazione, perfetto per essere inzuppato nel latte. Quando si andava a trovare qualcuno, era consuetudine portare un vassoio di stomatico. Un dolce profumato alla cannella che non manca mai nelle dispense delle nonne. Che sa di casa e tradizione.

Procedimento

Stomatico

Versare in una ciotola capiente la farina, 300 gr di zucchero, le bustine, la vaniglia.

Sciogliere lo strutto in un pentolino (se avete il microonde potete farlo anche lì dentro) e lasciarlo raffreddare.

In un padellino mettere i restanti 150 gr di zucchero con un cucchiaio d’acqua, accendere il fuoco e mescolare fino a trasformarli in caramello. Togliere il pentolino dal fuoco e con attenzione aggiungere l’acqua mescolando.

Prendere la ciotola con le polveri e aggiungere lo strutto, l’acqua mescolata con il caramello freddo e le mandorle e amalgamare bene il tutto. L’impasto deve essere omogeneo e non appiccicoso.

Formare tre filoni e adagiarli in una teglia coperta da carta forno.

Sbattere il tuorlo con il latte e spennellare con il composto i filoni, infornare con il forno già preriscaldato a 150° se il forno e ventilato, a 170° se il forno è statico.

Quando i filoni sono cotti, adagiarli su una gratella a raffreddare per almeno 12 ore, poi tagliare a listarelle di due cm e rimettere in forno a 90° con lo sportello del forno semiaperto. Togliere quando sarà croccante (dopo circa due ore).

I consigli di Nuccia

Per fermare lo sportello del forno e lasciarlo semi aperto, fate una pallina con la carta d’allumino e inseritela tra il forno e lo sportello per far fuoriuscire l’umidità. Non usare cucchiai o utensili freddi perché possono fare cristallizzare il caramello.

In Calabria questi biscottini sono un ottimo fine pasto, da gustare con un buon passito, ma possono anche essere accompagnati da una granita al limone o dal latte di mandorla in estate e da buon caffè o thè caldo in inverno.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.